Presentazione

Durata

Da Mer 1 Ottobre 2025 a Ven 31 Ottobre 2025

Descrizione del progetto

A SCUOLA DI AUTONOMIA

Nel mese di ottobre gli alunni delle classi seconde dell’Istituto C. Zanella hanno partecipato al progetto formativo proposto dal Consiglio della Provincia Autonoma di Trento dal titolo “Conosciamo Autonomia”.

Gli studenti hanno trascorso una giornata speciale dapprima nell’aula del Consiglio provinciale, dove hanno potuto dialogare con due Consiglieri; poi nei prestigiosi Palazzo Trentini, sede del Consiglio provinciale, e nel Palazzo della Provincia Autonoma di Trento dove hanno potuto ammirare le fantasiose opere di Fortunato Depero. Infine hanno partecipato ad un laboratorio curato dalla Fondazione Museo storico del Trentino che ha permesso loro di conoscere più approfonditamente le tappe che hanno portato alla nascita delle due province autonome: partendo dalla prima guerra mondiale, passando per la dolorosa scelta degli Optantes e dei Dableiber fino ad arrivare alla promulgazione del Secondo Statuto di Autonomia nel 1972.

Si è trattato di un percorso altamente formativo che ha permesso agli alunni dell’Istituto di conoscere più da vicino le Istituzioni del territorio, favorendo così lo sviluppo di una cittadinanza più consapevole, partecipe ed attiva.

Qui di seguito potete trovare il resoconto della giornata passata a Trento, scritto dagli alunni e dalle alunne della 2B.

Un giovedì mattina, noi alunni della 2B dell’Istituto Comprensivo Alta Val di Sole, abbiamo partecipato al progetto proposto dalla Provincia autonoma di Trento dal titolo “Conosciamo Autonomia”, un percorso per le scuole volto a far conoscere anche a noi giovani l’importanza della nostra autonomia speciale.

In tarda mattinata siamo arrivati a Trento, più specificamente nell’aula Consigliare del Palazzo della Regione. Qui ci siamo seduti al posto dei Consiglieri: è stata un’esperienza meravigliosa che non tutti possono fare; quel giorno si è presentato e ha risposto alle nostre domande il Consigliere Claudio Cia.

Lui è in Consiglio dal 2014, ed è al suo terzo mandato. Ci ha raccontato come inizialmente non fosse sua intenzione fare il politico, infatti lavorava nella sanità come infermiere strumentista.

Ha partecipato alle elezioni comunali di Trento e, contro le sue aspettative, è stato eletto; così ha conosciuto il suo territorio e ha imparato a fare il consigliere.

Il Consigliere ci ha riferito che non sapeva niente di politica e che si è ritrovato a fare parte del consiglio comunale; ha imparato da tutti perché la cosa più importante è che bisogna dotarsi di umiltà e curiosità. Nel 2013 ci sono state le elezioni ed è stato eletto nel Consiglio provinciale

Gli abbiamo posto queste domande e curiosità.

Di che cosa si occupa un Consigliere provinciale?

Un consigliere provinciale si occupa  di creare e proporre le leggi. Il grosso del lavoro è di approfondire e studiare ciò di cui si parla. 

Un consigliere ha un bravo aiutante che lo sostiene, inoltre, è importante che si confronti con i cittadini. Attualmente io uso molto i social per comunicare con loro.

Fino a che età si può fare il politico?

Non c’è un’età. Devi essere votato dai cittadini. Un consigliere si può dimettere per vari motivi.

Non c’è un limite. Il limite è il voto e il consenso che ti danno i cittadini.

Vi sedete sempre nello stesso posto?

Non c’è un posto fisso. Di solito i consiglieri di una stessa parte politica si siedono vicini così possono parlare e confrontarsi.

Quali sono il lato positivo e negativo di fare il politico?

Il lato positivo di fare il politico è quello di conoscere tanta gente e il territorio.

L'aspetto negativo di fare il politico è che sei molto esposto. Certe persone possono gradire il tuo operato e certe no. C’è chi ti critica in modo cortese, altri in maniera molto scortese offendendoti, soprattutto sui social.

Quali sono le problematiche più importanti che il Trentino deve affrontare oggi?

La sanità è la tematica che interessa di più i cittadini. E’ un problema risaputo, tante persone si lamentano, ci sono liste di attesa lunghe; ci sono tanti cittadini decidono a malincuore di non curarsi perché non ne hanno la possibilità.

Mancano i medici negli ospedali e questo è un problema grave, dato che i medici sono importanti per salvare le vite delle persone.

Ci sono in questo momento delle tematiche all’ordine del giorno relative ai giovani?

In questo momento specifico non ci sono tematiche relative ai giovani all’ordine del giorno, c’è però sempre tanta attenzione alla scuola e allo sport.

Che consiglio si sente di dare ai giovani?

Di interessarsi a tante cose già da studenti. Di prepararsi ad affrontare la vita, a fare scelte giuste. Dovete cercare di capire dove vivete, interessarvi, conoscere; cercate di partecipare ad attività di volontariato. Abbiate sensibilità verso l’altro.

Dopo essere stati al Palazzo della Regione ci siamo spostati allo spazio De Gasperi in via Belenzani, dove l’operatrice della Fondazione Museo Storico del Trentino ci ha spiegato la storia della nostra Autonomia dalla fine della Prima guerra mondiale fino al Secondo Statuto del 1972.

Il percorso ha toccato tematiche molto importanti come le Katakombenschulen del periodo fascista, il dramma degli Optanten e dei Dableiber, l’accordo Degasperi-Gruber.

Dal 1972 al 1992 sono state trasferite alle province sempre più competenze come quelle relative al turismo, all’agricoltura, alla scuola, inoltre, abbiamo imparato che  il Secondo Statuto tutela le minoranze  linguistiche e protegge la comunità ladina, mochena e cimbra.

Infine nello splendido Palazzo Trentini sede del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento siamo stati accolti con tutti gli onori dal Presidente del Consiglio Provinciale Claudio Soini che ci ha salutati e ci ha raccomandato di impegnarci sempre nello studio.

Nel pomeriggio, stanchi, ma felici, siamo ritornati ad Ossana.

Da questa esperienza abbiamo imparato che i nostri diritti sono stati guadagnati con il sacrificio e l’impegno di molte persone e che non dobbiamo darli per scontati.

Obiettivi

Percorso altamente formativo che ha permesso agli alunni dell’Istituto di conoscere più da vicino le Istituzioni del territorio, favorendo così lo sviluppo di una cittadinanza più consapevole, partecipe ed attiva.

Organizzatori